mercoledì 21 ottobre 2009

Relatività femminile




Sulla parete accanto il poster della vaccinazione anti-papilloma virus c'erano queste due perle una vicino all'altra. Di per sé sono messaggi "normali" (se non fosse che una laureata in psicologia debba lavorare come colf), tuttavia nell'insieme innescano quello stridore della logica tipico delle barzellette che scatena il riso. Io ho riso. La qualità delle foto è pessima perché il mio cellulare non mi permette di più, qui di seguito gli stessi messaggi ingranditi:
Per chi non riesce a leggere il primo annuncio dice: Ragazza di 34 anni italiana offresi per baby sitter o pulizie dal lunedì al venerdì serietà...; mentre il secondo recita: signora 23enne laureata in psicologia offresi come baby sitter o come colf nella zona di ...

Sono pazzi questi poster


Non è mia intenzione aprire una rubrica sul tema solo perché a distanza di pochi giorni mi ritrovo di fronte l'ennesimo pannello con su scritte un mix di cose giuste e castronerie, questa volta è toccato alla vaccinazione contro il Papilloma virus e l'occasione è stata irresistibile. Il poster spiega molto bene cos'è il Papilloma virus, quali sono i "ceppi" che causano infezioni croniche che possono portare al tumore alla cervice, come è fatto il vaccino e solite belle cose. Però, c'è sempre un però sennò 'sto post non avrebbe senso, alla voce concause del tumore alla cervice (quindi l'infezione da Papilloma virus c'è già stata) si possono leggere le seguenti: fumo di sigaretta, l'uso prolungato di contraccettivi orali, l'infezione da HIV (e qui si potrebbe obiettare "a questo punto che ti frega del cancro?"), più partner, altre malattie veneree, ecc... Fermiamoci qui. Se nella voce prima c'è l'HIV, che significa già avere rapporti non protetti con persone infette, qualcuno mi deve spiegare a che serve specificare "più partner". "Più partner" non mi sembra quantitativamente diverso da "più volte con lo stesso partner". Intendo questo avvertimento come a dire se sei una ragazza "facile", cioè una che si vuole divertire un po' con quanto la natura l'ha provvista, hai un rischio maggiore di sviluppare il tumore alla cervice. Ma stiamo scherzando?! Sommando quello che ho rilevato precedentemente e questa volta mi viene da pensare che il requisito essenziale per redigere questi poster sia una parziale ignoranza in materia di malattie sessualmente trasmissibili, unita in questo caso ad una certa bigotteria.

lunedì 19 ottobre 2009

Sex and drugs and roll roll roll

È arrivato il freddo senza troppi complimenti e con un lavoro come il mio, che comporta lunghe passeggiate per trasferirsi da uno studio medico all'altro, sto rischiando di farmi le ossa in senso letterale. In attesa dei reumatismi, torno al "farsi le ossa" in senso metaforico.
Quando si entra per la prima volta in uno studio, si cerca di capire subito quale è la politica del medico nei confronti degli informatori medico-scientifici: non tutti ne hanno una e spesso se c'è è draconiana. Bisogna drizzare le orecchie e o parlare con una segretaria se esiste o leggere le affissioni in bacheca al riguardo.
Nelle affissioni si trova altrettanto materiale "interessante" (non per il lavoro) che tra le persone comuni che affollano l'ambulatorio. Oggi ho letto due pieghevoli a loro modo divertenti. Il primo è di una campagna della Regione Marche contro l'HIV con la Trillini e la Vezzali che al grido di "Il miglior attacco è la difesa" ci informano su cosa fare contro l'AIDS. Mi metto a leggere la solita lista di atteggiamenti a rischio che comportano il circondarsi di una luce viola e divenire tifoso della Fiorentina, bla bla bla, il test è gratuito e anonimo, bla bla bla, numero verde, bla bla bla, ma dulcis in fundo ecco le regole da seguire in caso di rapporto occasionale (magari!): indossare il preservativo nei rapporti vaginali, anali e nei contatti tra bocca-pene e bocca vagina.
Mmm, kamasutriana mancanza a parte del mitico bocca-culo di Clercks 2, mi si vuole dire che se indosso il goldone sul totem della felicità posso leccare una passera senza correre rischi di contagio? Finalmente il profilattico ha capacità sovrannaturali! Ridacchio e passo al secondo pieghevole che parla della dipendenza da cocaina. Descriveva nove possibili azioni per uscirne tra le quali la solita comunità, i gruppi di auto mutuo aiuto (A.M.A sic!), il numero di telefono e il sito. Alla fine della suggestiva lettura mi sono accorto, lo ho ammesso a me stesso, di avere anche io un problema con la cocaina: non posso permettermela! È ora che continui il giro dei medici se voglio trovarmi nelle condizioni di centrare l'obbiettivo.

venerdì 16 ottobre 2009

Leggi a quattro zampe

È notizia di qualche giorno fa che verranno inasprite le pene per chi taglia non a scopo terapeutico le orecchie e la coda di cani, gatti e compagnia quadrupede. A causa di ciò, i dobermann incuteranno meno paura con quelle lunghe orecchie pendenti ai lati della testa e verranno sbeffeggiati dagli altri cani, ma azzanneranno con più forza per la gratitudine verso l'umano padrone. Il bel principio di non infliggere inutile dolore agli animali ha finalmente una totale applicazione. Quasi. A tutto l'insieme di cose che non si possono asportare a fini estetici, un'eccezione è stata fatta e che eccezione: palline e ovaie potranno essere rimosse per la sterilizzazione. Mi pare un principio di una limpidezza tale, trasudante così tanto umanesimo, che la prossima volta che l'Anonima Sarda S.p.a deciderà di rapire qualcuno potrebbe trarne spunto: anziché spedire un pezzo di orecchio per certificare ai familiari il possesso e la buona salute del rapito, potrebbe spedire un coglione. Occhio a non pagare che tra poco vi torna a casa un Farinelli! Cosa non si fa per mostrare che si ha ancora un cuore nonostante le circostanze.
Frattanto, una crisi di identità ha colpito gli animali da allevamento intensivo che si chiedono nel poco tempo tra una mungitura e l'altra, un uovo e l'altro, e prima dell'inevitabile mattatoio, se gli uomini si siano scordati di loro o non li considerino animali. Forse sono delle cose. In teoria potremmo farglielo capire: abbiamo insegnato ai pappagalli ad esprimersi e ai gorilla il linguaggio simbolico, tuttavia credo che spiegare loro l'ipocrisia sia davvero l'impresa impossibile.

P.S.: non sono un animalista e mangio regolarmente carne, solo non divido gli animali in quelli che mi fanno pena e quelli che sono buoni da mangiare.

mercoledì 9 settembre 2009

Diesel 9/11

Presto inizierò ad usare tanto gasolio: il lavoro me lo chiede. Sarò uno di quelli che corrono in lungo e in largo per la regione a "informare scientificamente" i medici di quello che dovrebbero prescrivere ai propri pazienti. Lo so, non è il massimo per quello che ho studiato, ma rimane infinitamente meglio di ciò che ho fatto finora, perfino della ricerca a conti fatti. Pensavo al gasolio e al prezzo che ha, che aveva e che tornerà ad avere. Un pensiero venale, ma che mi ha portato a scrivere ancora alcune considerazioni. I quasi 150$ al barile cui veniva venduto il petrolio l'anno scorso torneranno quanto è vero che la domanda si sta allargando più di quanto possa fare l'offerta. La memoria e la mente sono andate a tante cose. La prima di tutte queste cose è la guerra. Dopo 8 anni, deve ancora finire e non ha ottenuto alcuno degli obiettivi che si era prefissata. Almeno non uno degli obiettivi confessabili, di quelli che si possono vendere alle masse e ottenere un sì per mandare i giovani ad ammazzare e a morire. La storia della guerra al terrorismo, delle armi di Saddam e tutte le balle che ci sono state raccontate dall'11/settembre compreso[1], sono balle che ci hanno fatto profondamente male. Che senso ha per una nazione, per l'occidente in generale, crescere in senso tecnologico e scientifico, costruire una società organizzata nella quale è necessario che ci sia più scolarizzazione, più sapere, più scienza, più democrazia, più meritocrazia e dove lo spostamento verticale tra le classi sociali è più facile e poi buttare nel cesso questo capitale? È ciò che è accaduto perché per farci digerire una guerra infinita al terrorismo, la riduzione delle nostre libertà, e una psicosi collettiva, ci hanno dovuto rendere stupidi e ciechi: l'uno è la premessa e la continuazione dell'altro. Costruire favole nere attorno a dittatori tutto sommato insignificanti, potenziare l'immagine di un'organizzazione terroristica che forse è a malapena riuscita in meno di un decimo di quello che gli viene attribuito[2], chiamare la guerra "operazione di pace" e "vittime collaterali" la quotidiana uccisione di civili, descrivere Saakasvili che "rubava" la bandiera dell'EU mentre attaccava l'Abkazia e l'Ossezia come la vittima e non come l'aggressore, tutto questo è stato fatto a noi da noi stessi. Quando la gente viene a patti con delle profonde contraddizioni logiche, perché cerca una risposta qualunque essa sia, il risultato è di devastare secoli di lavoro per diffondere il razionalismo. Una panzana come la "temibile" influenza del virus H1N1 non sarebbe passata attraverso organi di informazione degni di questo nome e una popolazione vigile. Avremmo dei veri anticorpi contro operazioni di terrorismo a fini commerciali e in generale contro le puttanate con cui ci riempiono la testa. Ecco, noi siamo artefici del nostro declino perché abbiamo gettato ciò che avevamo di più caro.
Io credo di sapere quando è successo tutto questo: quando abbiamo subordinato la scienza agli interessi militari e industriali. I buoi sono stati messi dietro al carro, oltretutto al carro sbagliato. La scienza con i suoi prodotti tecnologici ha interessato l'industria bellica e civile fin dall'inizio, tuttavia queste hanno preteso di mettersi alla sua testa e ci sono riuscite. Ne hanno direzionato lo sviluppo, indirizzato gli scopi, deciso con quale velocità andare. Nella fase iniziale ciò non è stato totalmente deleterio: alcuni benefici si facevano comunque strada perché in un contesto totalmente depresso non si può che migliorare. Mentre nel mondo occidentale si diffondeva la scienza, a pari modo iniziava una critica dei sistemi di gestione del potere fino a quel momento adottati e si è arrivati a capire che in una civiltà in costante progresso (scientifico) non c'era spazio né per gli ignoranti né per sistemi oppressivi che si poggiano su di essi. Non si può avere una popolazione altamente istruita, cioè in possesso di informazioni avanzate valide e delle relative capacità critiche, un sistema che tenda complessivamente all'efficienza e alla meritocrazia, insieme ad una dittatura. Siamo all'ossimoro. In questo senso, credo che la diffusione della scienza abbia fatto più di quanto si immagini per la costruzione delle nostre istituzioni democratiche moderne e farà molto di più in futuro se non glielo impediremo. Si sostiene comunemente che la scienza sia neutra, ma si provi ad immaginare se da domani potessimo trarre energia davvero dalla fusione nucleare, cambierebbe qualcosa? Cambierebbe tutto! Regioni della Terra che oggi hanno un'importanza cruciale cadrebbero nuovamente nell'oblio, ma paradossalmente starebbero addirittura meglio. Sparirebbe un'intera economia costruita sull'approvvigionamento e il controllo dei combustibili fossili, controllo che prevede anche l'uso della forza. Il mondo sarebbe totalmente diverso.[3] Per questa ragione la scienza è in grado di creare ricchezza laddove apparentemente non ce n'è, di svegliarci dalle nostre illusioni e renderci più padroni delle nostre vite, di rendere obsoleto di punto in bianco un intero apparato tecnologico e di mandare in pensione i sistemi dirigenziali che hanno fatto della gestione di un determinato problema la propria greppia. Ma anche senza scoperte così cruciali, la diffusione di sapere scientifico e tecnico cambia il modo di ragionare delle persone e di approcciare i problemi. Il progresso scientifico è stato posto ingiustamente al di sotto degli interessi dell'industria civile e bellica. La politica fedelmente segue gli interessi di questi due. Un partito davvero moderno lo si potrebbe distinguere per il peso relativo dato alla ricerca, all'istruzione e all'innovazione. Io voterei senza pensarci due volte un partito che mi offrisse una vita più lunga con più tempo libero, meno angariata dalle fatiche, dalle malattie, dalle carestie, dalle guerre e volta a scoprire il mondo che ci circonda fino ai confini della galassia. Questo partito non dovrebbe fare altro che chiedere una scienza libera e non subordinata agli interessi economici che dosano il progresso secondo la convenienza. Questo sì che rivoluzionerebbe il pianeta e toglierebbe il potere economico da chi ha iniziato "giochini" a somma negativa, in cui però pochi guadagnano dalle molte disgrazie altrui.
Questo sistema ha raggiunto il suo limite: o lo abbandoniamo per quello nuovo che porta in seno, o ci scontreremo con quelli che lo stanno adottando ed hanno dalla loro una forza bruta e numeri superiori, nonché la "fame" che li spinge. Non è escluso che capiscano prima di noi dove sta il vero cambiamento.
Sarà dura, ma ogni grande crisi sistemica nella storia ha visto l'opposizione del vecchio sistema all'emergere della nuova forza, questa forza ora è la scienza con un nuovo razionalismo. L'opposizione, diventata più forte negli ultimi 10 anni, si è realizzata attraverso la regressione culturale e civile, agitando fantasmi ovunque per terrorizzarci e distruggere i controlli razionali, più il solito contorno di guerre: la dimostrazione che pur di non cambiare, si è disposti a danneggiarci tutti. Vale sempre ciò che disse il Satana di Milton riguardo al regnare all'Inferno. Dobbiamo abbandonare il vecchio sistema che non possiamo più mantenere, e ci trascina verso una sconfitta totale. Abbiamo avuto la dabbenaggine di rilanciarlo nuovamente 8 anni fa Ora, passata la penosa e criminale era dei neocon, rimasti però il revanscismo religioso e della "tradizione culturale", dovremmo avere il coraggio di finirlo, ammettere l'errore e cambiare strada prima che il conto diventi molto salato.

[1] Non ho intenzione di affrontare le questioni banalmente liquidate come "complottiste" su questo blog né ora né mai per mia precisa scelta. Se tuttavia credete che tre edifici (WTC1, WTC2, WTC7) , di cui solo due colpiti da aerei, possano cadere nello stesso giorno allo stesso modo sulla verticale dopo che c'è stata una esercitazione (Vigilant Guardian), che ha mandato in tilt i controlli radar e le difese aeree perché, guarda caso, simulava un attacco terroristico con aerei dirottati, allora i complottisti siete voi. Complottisti della fisica.
[2] Fino al punto da rendere necessario truccare un cretino da Bin Laden per sostenere la parte del fanatico che diffonde messaggi audiovisivi improbabili, con risultati davvero ridicoli.
[3] Il bello è che anche se la fusione nucleare e ben al di là da venire, altri sistemi dal costoso Rubbiatron, al solare termodinamico, dagli economici pannelli solari all'eolico sono già qui, ma manca sempre la volontà. Forse ora che la presa sul resto del mondo ci sfugge, inizieremo ad usarli per evitare il tracollo, sempre e comunque oltre il tempo massimo.

sabato 29 agosto 2009

Avanti tutta, anzi no!

Ho appena scritto nell'ultimo post una guida a come installare software a 32bit su Debian/Sid per amd64 con ia32-apt-get, decantandone le lodi che devo subito fare una bella marcia indietro[1].
Per quanto Debian sia considerata la distribuzione adatta ai sub-genius, io sono solo un utente che si sfascia la testa a capire ogni volta come configurare le cose e per questo leggo qui-e-là , uso google a manetta nella speranza di trovare qualcosa di pronto e, solo come ultima risorsa che in realtà dovrebbe essere la prima, leggo il fottuto manuale. I manuali sono delle palle mostruose. Quando scrissi "Debian multiarchitettura amd64 e ia32" avevo fatto tutto questo ed anche di più: ero andato sulla mailing list debian-dev a spulciarmi i messaggi in cui si faceva l'annuncio di ia32-apt-get, ragioni per cui era migliore del sistema precedente e contorno di applausi dagli altri sviluppatori. La nuova via sembrava tracciata, senonché trascorre un mese e alcuni upgrade incominciavano ad essere bloccati e forzarli comportava di nuovo la rimozione di tutte le componenti a 32bit. Mmmm, dove avevo già visto questo film? Nello scorso post! Ma alla fine non avevo risolto tutto con tanto di guida per tutti? Nel frattempo discuto con uno sviluppatore Debian tramite e-mail, faccio la mia solita figurina di ignorante che non sa gli ultimi eventi, e mi viene detto che ia32-apt-get è stato abbandonato perché le masse non l'hanno accolto. Mumble, da quando in Debian si preoccupano delle cosiddette "masse"? Non erano quelli che "la distribuzione esce quando è pronta" e magari passavano 5 anni per una nuova release nonostante le sollevazioni popolari e la gente che abbracciava SuSE e RedHat? Un miglioramento apprezzabile, per carità, ma sicuramente lo sviluppatore cercava di essere molto educato nel dirmi il perché si era deciso di abbandonare ia32-apt-get. Torno ancora su debian-dev per vedere con i miei occhi questa decisione e scopro che la verità è un'altra: ci sono state forti polemiche contro il nuovo sistema.
La gente è portata ad immaginarsi il mondo del software libero come ad un grande movimento di amore per l'umanità post-hippie, ma in realtà si scannano di continuo. Celebri litigate come la volta che Erich Raimond minacciò di praticare il karate su Linus Torvalds e Linus rispondeva che delle arti marziali si occupava sua moglie (campionessa olimpica di Judo), non capitano tanto spesso, tuttavia sotto l'orizzonte del mediaticamente appetibile i litigi sono pane quotidiano. Primo, gli informatici sono gente abituata a pensare in maniera logica quindi se esistono due soluzioni per un problema, una è quella giusta, l'altra è una cagata[2]. Secondo, la maggior parte di loro ha scarsa dimestichezza con la diplomazia, anzi in parecchi pensano che infilare un tot di arguzia nel discorso serve a far ridere la platea e a dimostrare che l'altro è un demente che blatera. Mescolate questi due ingredienti e avrete un'idea del livello di cattiveria che le discussioni possono raggiungere.
Con ia32-apt-get le cose si sono svolte in due tempi, dapprima c'è stato il supporto degli entusiasti per tutti i motivi riportati da me nel precedente post, poi sono arrivati i critici e gli scettici. Sono stati astuti perché hanno portato l'attacco quando lo slancio iniziale era scemato, sono stati proprio stronzi[3] perché hanno scompaginato le cose a metà progetto. Alcuni di questi hanno addotto che il sistema presenta rischi per la sicurezza e che delle semidivinità chiamati ftpmaster[4] avrebbero bloccato il progetto per tale motivo[5]. Altri che il progetto si poteva fare meglio per esempio rendendo facile la creazione di un ambiente chroot per gli utenti. Il tutto è riassunto in questo thread, partito proprio per iniziativa di un ftp-master per ridiscutere il tutto. Nella mia testa leggevo e pensavo: ma gli ftpmaster, questi esseri supremi che hanno potere di veto su tutto in Debian, non potevano dire la loro prima che il progetto ia32-libs-tools partisse? E questi altri con le idee migliori non potevano sviluppare la loro magnifica idea anziché distruggerne una? Un'idea che non mi pare affatto magnifica perché una volta lessi come si costruisce un ambiente chroot e mi sembrò la descrizione dell'inferno, tanto che preferii fare a meno di certe funzioni piuttosto che impelagarmi in quella faccenda.
La morale è che dei teppisti dialettici possono fare abbastanza casino da far abortire un progetto che avrà avuto dei difetti, ma non era nemmeno uscito dal bozzolo. Il tutto per tornare al vecchio sistema considerato universalmente dispendioso, orribile, stupido, ecc. Ora, tutti coloro tipo me che sono saltati sul nuovo sistema devono fare marcia indietro, installare ia32-libs e ia32-libs-gtk e reinstallare skype, wine e compagnia. L'operazione di per sé non è traumatica: è quello che si è fatto fin dall'alba di Debian amd64; ma quello che davvero mi fa girare i cosiddetti è che la famosa considerazione per gli utenti ha sempre un limite e quel limite a me pare sia l'ego smisurato di alcuni sviluppatori.

[1] Non tolgo il precedente post solo perché in questo mondo di matti, potrebbe benissimo tornare utile di nuovo.
[2] I problemi nascono quando per esempio una soluzione sul breve termine è ottima, mentre un'altra lo è sul lungo, a questo punto solo le proprie convinzioni nell'una o nell'altra sono i veri motivi dello scontro. Ah, poi c'è qualcuno che anziché
solo pensare le cose, le realizza pure.
[3] C'è sempre qualcuno che agli argomenti preferisce i mezzucci o che non disdegna di usarli anche quando ha buone idee.
[4] Sono dei responsabili del progetto Debian che decidono cosa è buono è cosa no, il loro giudizio è insindacabile anche perché sono due e controllano i server Debian. Finora hanno agito a fin di bene, pare...

giovedì 30 luglio 2009

Debian multiarchitettura amd64 e ia32

Chi sta sul ramo Sid di Debian amd64 avrà notato che da un po' di giorni è "impossibile" aggiornare dei pacchetti di software per via di dipendenze non soddisfatte. Il tentativo di forzare le dipendenze con apt-get o aptitude quasi sicuramente si risolverà nella disinstallazione di wine, skype e le librerie di supporto ai programmi a 32bit. Cosa succede? All'interno dei processori a 64bit di AMD e Intel, praticamente tutti i moderni processori a singolo e doppio core, esiste un cosiddetto "compatibility mode" grazie al quale è possibile eseguire programmi a 32bit in un sistema operativo a 64bit, purché si abbiano le relative librerie. Fino ad ora, chi aveva installato una Debian amd64, cioé l'architettura che supporta sia i veri e propri AMD64 sia gli Intel Core 2 Duo, trovava all'interno dell'albero del filesystem la cartella /emul che contiene le librerie che fanno funzionare una manciata di programmi a 32bit. Nella mailing list degli sviluppatori Debian è stato deciso che è superfluo e difficoltoso mantenere delle librerie separate a 32bit per il funzionamento di questi programmi all'interno dell'architettura amd64, quando esiste un intera architettura a 32 bit dedicata che è disponibile da sempre per i processori i386. Questa decisione riguarda anche Ubuntu e un wiki che la spiega può essere letto qui. Le librerie che Debian ha deciso di abbandonare si chiamano ia32-libs e ia32-libs-gtk[¹]. Le ragioni principali di questa scelta sono che la loro compilazione e memorizzazione occupa CPU e spazio su disco dei server Debian e che è ormai un inferno mantenerle aggiornate. Questi pacchetti infatti sono in realtà una collezione di librerie a 32bit e quando cambia un singolo elemento bisogna rifare tutto da capo. Probabilmente questa soluzione che è ora alle corde è stata adottata a suo tempo perché si pensava che, prima o poi, tutto il software sarebbe stato portato a 64bit, consentendo di fare a meno di programmi non nativi e relative librerie. Purtroppo questa transizione completa non c'è stata e due programmi di largo uso quali skype e wine sono ancora lì. Che in tre anni non sia uscita una versione di skype, non dico a 64bit, ma che tenga il passo con le versioni per Windows è solo colpa della trascuratezza di skype. Dal canto suo wine replica le API di windows a 32bit e temo che non abbia senso portarlo a 64bit. Fin quando avremo bisogno di far girare programmi a32bit per Windows sul nostro sistema, ce lo terremo così.
Veniamo alla transizione. Una volta che in Debian si è stabilito che usare ia32-libs e ia32-libs-gtk era deprecato, come si poteva procedere? Come si poteva evitare che le librerie a 32bit e quelle a 64bit, così come i programmi, non si confondessero e sovrascrivessero tra loro? La risposta è stata ia32-apt-get. Con questo sistema voi installate una versione di apt-get che attinge direttamente dai pacchetti contenuti nell'architettura i386 e automaticamente li converte per amd64 separandoli nella directory /lib32 e /usr/lib32 anziché in /lib e /usr/lib come accadrebbe normalmente. Inoltre rimuove tutti i file che sono doppi delle rispettive versioni a 64bit come le pagine di man, README, note di rilascio e compagnia. È ora di mettere mano a questo sistema innovativo.
Innanzitutto si deve installare ia32-apt-get, questo porterà via le librerie attualmente deprecate e programmi associati. Va bene così, dopo si reinstallerà tutto. Vi sarà anche chiesto se volete limitare la presenza di pacchetti a 32bit alle sole librerie oppure estenderla a tutto. Nonostante il messaggio sia abbastanza allarmistico, chiederete tutto "All". Dopo configureremo il sistema in modo da evitare i pericoli segnalati da questo messaggio. Subito dopo, la lista /etc/apt/source.list sarà convertita per ia32-apt-get e la troveremo in /etc/ia32-apt/. Molto semplice. Procediamo come ci viene indicato dalla pagina di README.debian del pacchetto ia32-apt-get. Le fasi successive sono le seguenti:

  • modificare la lista dei repository Debian /etc/apt/source.list D'ora in avanti ogni voce all'interno del file viene trattata come valida per entrambe le architetture. ia32-apt-get scaricherà gli indici dei pacchetti sia da amd64 sia da i386. apt-get invece continuerà a comportarsi "normalmente" e scaricherà sempre da amd64. Se si vuole modificare il comportamento di ia32-apt-get, bisogna usare questa sintassi nelle voci di source.list:
    deb [arch=xxx] uri ecc...
    Per esempio: deb [arch=i386] http://ftp.it.debian.org/debian/ ecc..
  • Fare spazio nella memoria cache di apt. Probabilmente avrete degli errori come Dynamic MMap ran out of room. Editate il file /etc/apt/apt.conf in modo che contenga una linea cosi:
    APT::Cache-Limit "50000000"
    La misura del limite è in byte, quindi la mia corrisponde a circa 50MB. Dato che gli indici scaricati raddoppiano, è una quantità opportuna.
  • Convertire a "manina" la lista /etc/apt/source.list. Andate in /usr/share/ia32-apt-get/ e con sudo ./convert-all-sources.list riconvertite la lista dei repository Debian. Questo vi serve ogni volta che editate /etc/apt/source.list per sincronizzare la versione in /etc/ia32-apt/source.list
  • Stabilire la priorità dei pacchetti, il cosiddetto pinning, in modo da evitare che apt-get "preferisca" i pacchetti dell'architettura i386 e succeda quanto premesso dall'avvertimento. Editate quindi /etc/apt/preferences in modo che contenga queste righe:

    Package: *
    Pin: release a=unstable-i386
    Pin-Priority: 400

    Package: *
    Pin: release a=testing-i386
    Pin-Priority: 300

    Modificatele a secondo che preferiate testing ad unstable. Naturalmente la Pin-Priority deve essere molto più bassa di quella dei pacchetti provenienti dai repository che per voi hanno la precedenza. Nel mio caso, i pacchetti amd64 hanno di default una Pin-Priority superiore a 900.
Ora lanciate ia32-apt-get (sudo ia32-apt-get update) e vedrete che scarica gli indici dei pacchetti sia da amd64 sia da i386 e alla fine "fonde" questi indici. Se lo avete impostato bene, quando gli chiedete di installare un pacchetto, prima vede se è disponibile per amd64, se non c'è lo scarica da i386. Nel caso in cui presenti una indecisione si può specificare così:
sudo ia32-apt-get install ia32-nome_pacchetto [²]
Come suo solito ia32-apt-get risolverà automaticamente le dipendenze.
Facciamo due esempi pratici: skype e wine
Scaricate skype direttamente dal sito skype.com perché i repository attualmente consigliati nel README.Debian non sembrano funzionare. Spostatevi nella cartella dove si trova skype_qualcosa.deb e installatelo con:
sudo ia32-dpkg -i skype_qualcosa.deb.
Come si vede, esiste una versione di ia32 di dpkg che vi lascerà delle dipendenze irrisolte. Le metterete a posto con:
sudo ia32-apt-get -f install
Installate wine, provate con:
sudo ia32-apt-get install wine vi dirà che ci sono delle dipendenze rotte :)
Bene, allora:
sudo ia32-apt-get install ia32-wine. Questo funzionerà.

L'ultimo esempio serviva a far capire che fin quando esisteranno programmi a 32bit pacchettizzati per amd64 il nome da usare non va preceduto da ia32. Se invece questa pacchettizzazione per amd64 non c'è o ci sono dipendenze incomplete/rotte si usa mettere il prefisso ia32-nome_pacchetto per specificare a ia32-apt-get di prendere il pacchetto dall'architettura i386. Da questo momento in poi si potrà usare apt-get per aggiornare e installare programmi per la parte amd64 del sistema, e ia32-apt-get per aggiornare e installare programmi da entrambe le architetture(amd64, i386). A voi la scelta.


[1] Pare che qualcuno si farà carico di mantenere ancora queste librerie, ma il vecchio sistema sarà incompatibile con quello nuovo.
[2] Dovete digitare il comando completamente perché l'autocompletion di ia32-apt-get non funziona ancora.